Le tre giornate di Berlino


22 Sep

uno dei murales più famosi del Muro di Berlino

Quando arrivo a Berlino è tarda sera, la mia amica Carlotta, che mi ospiterà, fa l'infermiera e il suo turno finisce alle 22 per questo ci accordiamo di vederci per quell'ora lì. Prima decido di passare a Lipsia, è di strada, non faccio granché, mangio sushi take-away, una diretta per gli amici che mi seguono da Facebook e riparto. Anche oggi è stata una giornata densa di chilometri percorsi con il Volkswagen e penso che fermarmi ogni tanto, mi permette di recuperare un po' di energia. Viaggiare da soli in un mezzo del genere è come un mantra, il suo rumore la strada dritta ti fa entrare in una dimensione parallela che personalmente mi rilassa molto. Non nego che sono state molte le volte in cui ho percorso chilometri con la mente altrove, il corpo è lì seduto piede destro sull'acceleratore e mani sul volante. Con la testa no, con quella riesco a estraniarmi totalmente. E penso, penso e ripenso. Ma quanti pensieri può tenere una testa così?!?
Ecco davanti ai miei occhi Berlino e subito mi emoziono, tutti questi luoghi, fino a qualche tempo fa, erano mete di viaggi organizzati, con voli da prenotare, trovare posti dove dormire, programmare, ora in questo viaggio tutto è assolutamente fluido e poco organizzato ho una casa mobile che mi permette di fare tantissime cose e poter vivere ogni singolo momento con estrema tranquillità e direi quotidianità.

Carlotta mi aspetta con il suo "cucciolo" Denny, un cane meticcio di grossa taglia che ha adottato in Italia e vive con lei. Ci siamo conosciuti per caso tre anni fa ad una festa meravigliosa il giorno della vigilia di Natale a Pesaro: "Il compleanno di Gesù" questo il nome del Party e c'erano tanti palloncini a terra e ci siamo divertiti ad esploderne buona parte "a manate". Carlotta è di Pesaro ma da sette anni ha iniziato questa avventura berlinese, dopo essersi laureata in scienze infermieristiche in Italia ha deciso di trasferirsi in Germania per le maggiori opportunità di crescita umana e lavorativa. Ragazza indipendente ha studiato e lavorato i primi due anni al di fuori del campo ospedaliero. Poi ottenuta la certificazione di lingua tedesca, ha potuto praticare il suo mestiere all'interno dell'ospedale. Ci accomodiamo nella sua nuova casa, si è da poco trasferita, conosco il suo ragazzo, che ha appena terminato una serata in un locale, è un produttore musicale e Dj, due ragazzi giovani, ma con un percorso lavorativo molto ben chiaro e delineato. Gli faccio qualche domanda nel frattempo che prepara Schintzell per tutti, deliziose fettine fritte. Mangiamo e le tributo un complimento sentito e sincero, sono davvero buone! Così tra un boccone e un altro mi raccontano di cosa succede in questa città, di come si vive, delle cose che si possono fare. Sono elettrizzato non vedo l'ora sia l'indomani per visitare tutti i posti che Carlotta elenca. Mi addormento e verso le sette la prima sveglia, purtroppo il cagnolino di Francesco, il ragazzo di Carlotta, è stato smarrito, quindi ci saluta velocemente e iniziano le ricerche, io sono sicuro che lo ritroverà, Carlotta un po' meno. Seconda, sveglia, è quella giusta, facciamo colazione e ci muoviamo vero il quartiere di Kreuzberg, dove Carlotta ha vissuto per parecchio tempo, quartiere giovane e in fermento.

Prendiamo un caffè e poi mi butto dentro tutti i negozietti vintage: vestiti, vinili, occhiali da sole, tantissimi oggetti. C'è un piccolo negozio dove prendiamo una cheesecake, tutto è in vendita persino il bancone dove tengono i dolci. Incontriamo una sua amica che ci offre il pranzo a casa sua . Abita in uno wg, una casa condivisa, ma Carlotta mi racconta che qui molti giovani appena arrivano vanno a vivere negli squat, abitazioni occupate, dove vivono tantissimi ragazzi da tutte le parti del mondo . Anche Carlotta prima di prendere la casa in cui vive adesso, ha abitato in una casa squottata ma con regolare contratto d'affitto. Berlino è una città giovane, non è difficile incontrare persone sedute all'angolo di una strada a bere una birra o passeggiare in un parco e incontrare tante giovani coppie con passeggini e bambini piccoli. La mia amica mi racconta che lo Stato tutela moltissimo le persone che vivono a Berlino, le politiche sociali sono molto attente a tutti i lavoratori. Ci sono anche dei lati negativi , o meglio, Berlino è la città della droga per cui non è difficile passare per i parchi o nei quartieri più underground e incontrare persone che comprano sostanze stupefacenti a cielo aperto. Purtroppo tra le persone che comprano queste sostanze , incontriamo anche una sua conoscenza . È un colpo al cuore per lei , non c'è niente di cui stupirsi, non è difficile cadere in questo abisso. Carlotta nonostante viva in questa grande capitale è un po' colpita, cerchiamo allora di fare una bella passeggiata in un altro parco per ricaricare un po' le batterie, ho già comperato un sacco di piccoli oggetti, sono davvero felice.

Aspettiamo un po' di amici in un lato del parco bellissimo dove scende piano la luce del sole, ho la chitarra con me e loro la birra, uno scambio alla pari. Restiamo lì fino a che siamo praticamente invasi dalle tenebre, l'unico ad illuminare nella notte è Denny, il cane, che ha un cinturino al collo illuminato con dei led per far si che non si perda. Berlino è una città organizzata con leggi e regolamenti molto severi, e contrasta un po' con l'atteggiamento comodo delle persone, ma stranamente tutto sembra andare d'amore e d'accordo.Ci spostiamo di nuovo in casa, ma con tutta la ciurma stavolta, Carlotta ha preparato un party, dove un po' tutti ci mascheriamo e balliamo, davvero divertente. Decidiamo di uscire e provare ad entrare in una disco. Nonostante il Corona Virus, molti locali provano lo stesso a mantenere la loro natura di Club_musicale. Entriamo in uno a caso e c'è davvero tanta gente. la musica è bella vorrei poter far di più ma ho strani presentimenti, difatti nell'uscire per mangiare una cosa prima di andare a letto arrivano due pattuglie della polizia e fanno sgomberare il posto. Vediamo la scena da fuori e fortunatamente non ci sono né tafferugli, né lamentele a testa bassa alla spicciolata se ne vanno tutti verso casa e anche noi. Sono le 3 di mattina e le ore sono volate.

Il giorno dopo siamo un po' provati ma decidiamo di non demordere, provo a fare una piccola intervista a Carlotta, ma lei dopo poco inizia a farmi capire che si è stufata di tutte queste domande, così ci prepariamo e usciamo tutti e due e il mitico Denny per la passeggiata della domenica, ci sono tantissime cose da poter fare, possiamo scegliere tra: mercato dell'usato in piazza, murales sul poco muro che rimane del storico "Muro di Berlino", contest di skateboard o visitare un altro quartiere dove ci sono moltissimi Squat e tanti belle situazioni da incontrare, da cui prendere ispirazione.Fortunatamente camminiamo un sacco e facciamo moltissime cose, chiaramente non tutte di quelle elencate, anche perché Denny è particolarmente indomabile ed è una lotta per Carlotta trascinare in giro più di 25kg di cane. Assieme sono una coppia sensazionale, lei gli parla in tedesco per dargli i comandi, lui è timido e pauroso e ancora fa fatica a capire le logiche del suo nuovo vivere, dal canile di Pesaro a Berlino c'è una bella differenza.

Abbiamo oramai girato in un lungo e in largo, propongo una cena prima di congedarci, l'indomani dovrò andare verso Ovest, ci vuole una bella dormita, mentre mangiamo cibo orientale Carlotta spende ancora un tempo per raccontarmi dei suoi viaggi fatti in India da sola, o di che cosa significhi andarsene di casa e mettere radici in una terra che non ti appartiene. "Il lockdown è stato terribile, l'idea di non poter visitare i miei cari, rimanere qui, non poter essere libera di andarmene dove volevo". Sono tutte parole che mi colpiscono e suonano familiari in me, penso di aver sofferto tanto della stessa cosa anche io, ma non posso capire cosa voglia dire aver vissuto all'estero questo periodo. Siamo di nuovo a casa, Carlotta si lamenta delle mie scarpe che puzzano, decido che le butterò via, anzi no le metterò in uno dei tanti scatoloni davanti ai portoni delle case, qui è usanza lasciare vestiti usati in questi cartoni, c è sempre qualcuno che può trovarvi qualcosa di interessante. Anche io mi sono servito e mi sono portato a casa a gratis un paio di jeans Levis 501 originali ma soprattutto nuovi.. Le mie scarpe non sono qualitativamente la stessa cosa, ma è un gesto di gratitudine che voglio fare a questa città, sicuramente qualcuno apprezzerà. Berlino ha vissuto tante rivoluzioni, in tre giorni che sono qui sento che ha rivoluzionato anche a me. Grazie Carlotta, grazie Denny. Per la cronaca, mentre sto per partire arriva un messaggio, è Francesco ha mandato una foto con il suo cane stretti in un abbraccio, l'ha ritrovato. Anche questa storia ha avuto un lieto fine.

15Jul
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