Giorno 10 e 11: Augusta, Weimar, Bamberga e i tedeschi che cantano per gli italiani


17 Sep

Me, Leonor e la nonnetta

Ho terminato il mio soggiorno a Legau, sono molto soddisfatto di questo primo incontro, aver iniziato da un piccolo borgo di poche anime nel sud della Bavaria è stata un ottima idea, ora c'è tutta la nazione che mi aspetta! Guardo la mappa della Germania dall'alto verso il basso, mi sembra un enorme masso da scalare, fatto di tante strade, città, che ricordo vagamente per qualche importante fatto storico, o avvenimento sportivo, mi rendo conto di non sapere davvero niente di questa nazione. “Da dove parto Gustl?” ho chiesto prima di salutarci, “potresti passare per Augusta, Francoforte, salire fino a Stoccarda...”. Effettivamente avrei la possibilità di incontrare un ragazzo che ha 18 anni produce musica, è un trapper (la trap è la musica dei giovani, ovvero un rap senza rima, senza schemi, dove tutto ciò che serve per suscitare sconcerto è di sicuro nel testo della canzone). Poi mi lascio sedurre dall'idea di andare a Berlino, così velocemente decido di andare nella capitale più cool d'Europa a Est. La rotta sarà Augusta, Weimar e dormire a Bamberga. Sono quasi 400km da fare in totale solitudine con il mio Volkswagen. E' incredibile il caldo che sta facendo in questi giorni, dovevo essere preoccupato per il freddo che avrei potuto patire, eppure sembra che assieme a me stia viaggiando l'Estate, tutti dicono sia il riscaldamento globale, io vorrei poter dire che è il mio entusiasmo che fa cambiare il clima alle città che incontro, che Megalomane!!!

Questo è street food

Augusta è romana il suo nome originale è Augsburg. Ha vissuto la dominazione dell'Impero romano e voci dicono che sia una delle città più antiche di tutta la Germania, ma non faccio la guida, quindi se vi interessa scoprire di più, andatevi a leggere un po' di storia che non fa mai male. Il centro è molto affascinante ed elegante, colgo l'occasione per comperare subito un vinile degli U2, è la mia dipendenza, quando vedo un negozio devo sempre entrare, e magari comperare qualcosa, chiaramente anche li lo faccio. Girando sotto un bel caldo afoso, scopro una città molto elegante e in fase di ripristino lavorativo post Covid. Le persone sembrano correre da una parte all'altra per far ripartire tutto da capo. Entro in una chiesa bellissima, accendo le mie solite due candeline per proteggermi dal viaggio. Non ci credo, o meglio, non sono un praticante, ma il rito delle candele e del soldino da mettere come offerta è un ricordo di mia nonna Adriana (la mamma di mio papà) e con lei si faceva sempre questo rito:“Il nome del Padre” (segno della croce) si recitava “l'Eterno Riposo” e si chiedeva la protezione dei nostri defunti e anche la nostra. L'ho fatto anche quando prima di partire per il tour Zurigo-Marzocca in bici sono entrato in una chiesa a Monno in Trentino. Quella volta è andata tutto bene, magari anche questa... Gustl mi ha preparato i panini, una birra analcolica ben conservata nel mio freezer dentro il Westfalia, mi siedo letteralmente in strada e faccio il mio pranzo!

Goethe e Shiller stretti in un solo abbraccio

Riparto ed è davvero molto caldo, inizio a percepire che molto probabilmente non sarà così semplice per me collegarmi e documentare il viaggio come vorrei, purtroppo il mio piano tariffario per l'Europa è un po' misero, dovrò provare a incontrare più persone possibili e parlare e chiedere aiuto e magari un po' di internet. Arrivo nel pomeriggio a Weimar, non riesco mai a capire dove posso parcheggiare, quando lascio la macchina da qualche parte, la domanda è: Ritroverò la via dove ho posteggiato il furgone? Sforzo di concentrazione per non perdermi nella città e poi, sono sicuro che se la metto qui la ritroverò? Non ci si può credere di quante paure può vestirsi un essere umano libero in viaggio, poi di solito, viaggiando sempre con altre persone ci si divide sempre il carico di responsabilità, qua no è totalmente un affare mio. Weimar è la classica città dove tutti i tedeschi sono passati almeno una volta se non di più, o da piccoli in gita scolastica o per fare il gentlman per un gelato buonissimo con una ragazza, o con la famiglia e i bambini piccoli o meglio ancora: da grandi per la gita delle “gambe gonfie”, passeggiata nel centro storico, birra defaticante e per chiudere stinco di maiale al forno con le patate che non mancano mai. Ma perché tutti vanno a Weimar, per lo stinco o i gelati o la birra? Forse si, no perché Weimar è la città dove è nato e vissuto Goethe, ovvero il poeta della lingua tedesca. Se in Italia abbiamo Dante Alighieri in Germania hanno Wolfgang Goethe, anche lui ha scritto il corrispettivo della “Divina Commedia” ovvero il “Faust”, un libro che puoi trovarlo in tutte le case in Germania. Anche il meno famoso filosofo Schiller è di Weimar. Sarà per questo che nella piazza principale del piccolo borgo tedesco hanno eretto una statua dove i due amici sono a braccetto. La fama di Goethe aiuta Schiller a non essere dimenticato. Weimar me la giro in lungo e in largo, mi prende sempre l'ansia di non riuscire a vedere tutto, di perdermi qualcosa, arrivo nei posti e non conosco niente e mi diverto a fare il “Conquistadores”, lo scopritore di cose, mi sembra di dar luce alla mia conoscenza e tutto è molto bello. Guardo l'orologio e penso che sia ora di ripartire per non rischiare di perdermi le ultime ore di luce a Bamberga, da piano avevo deciso di fermarmi a dormire lì. Arrivo verso le 18.30 stessa storia parcheggio, e mi butto nel centro storico, Bamberga è un sito dell'Unesco, patrimonio dell'umanità e c'è davvero da crederci. E' incredibilmente meravigliosa, mozzafiato, piccoli pub o baretti dove poter consumare una birra, molto romantica, storica e turistica, tutti elementi che vanno un po' in disaccordo con me e il mio viaggio, ma davvero merita passare una serata a Bamberga. Sarà questa mia allergia alle cose romantiche, che seguo il mio istinto e arrivo nella parte più alta della città dove non ci sono edifici storici, dove non c'è niente da vedere, ma mi affascina un locale dove entrano tante persone che sembrano non essere turisti, capisco di aver trovato il mio locale, ovvero: Brauerei-spezial, dove tra l'altro producono pure una loro birra ambrata buonissima. Mi fermo faccio conoscenza con due ragazzi tedeschi e passiamo qualche ora assieme, gli racconto del mio progetto, mi consigliano cosa mangiare e soprattutto bere. Sono al settimo cielo, ma nessuno lo direbbe perché continuo sempre nel mio silenzio, ma oggi va bene così, non ho fretta di dire al mondo perché sto facendo questo viaggio, vorrei davvero costruire giorno per giorno la mia felicità e quella del mio progetto.

Dove ho acceso le due candeline per la protezione

Decido di dormire direttamente dove ho parcheggiato dentro il Westfalia, so che è un parcheggio residenziale ma se mi bussa la polizia, so già cosa dire: “Hello I'm Filippo, I have doing a long travel to Lofoten Island, I was completly destroyed and for this reason I decided to rest for 2 hours in this park, sorry I can go immediately!!” (non è inglese, ma è quello che penso in italiano tradotto abbastanza letteralmente il che vuol dire, che il poliziotto tedesco, capisce immediatamente con chi ha a che fare e o sceglie di arrestarmi per togliere un pazzo dalla strada che vuole arrivare fino alla Norvegia, e molto probabilmente farebbe bene, oppure con un sorriso misto pena rassegnazione stupore e un pizzico di invidia, mi potrebbe dire: RAUS!!!). Invece non succede niente, anzi no, una cosa molto rara e bella succede. Gustl mi manda i saluti della buona notte e mi dice che a Bamberga c'è una via dove tutti i vicinati si sono uniti e il 18 marzo di questo anno, hanno cantato per tutti gli italiani bloccati per colpa del Covid, una sorta di messaggio di pace di amore per tutti gli artisti e non solo. Penso che la mattina dopo potrebbe essere quella la prima tappa del mio viaggio, molto vicino da dove dormo ma molto significativo come incontro.

Leonor suona per me e nonnetta

Mi sveglio presto, ho passato una buonissima notte, arrivo nella famosa via di Bamberga verso le 9 e vedo che qualche persona sta uscendo di casa tutti diretti al lavoro, rigorosamente tutti in bici. Ho una gran soggezione, ho paura di essere scambiato per un ladro, così non ci penso due volte, tiro fuori la chitarra e inizio a suonare una canzone popolare del repertorio della Macina. Qualcuno mi sente, ma non apre, inizia a salire un po' di sconforto, ma che cavolo sto facendo? Magari non è neanche quella la via giusta. Decido di tornarmene al furgone, ma di farlo suonando la Pasquella ovvero il canto rituale di Questua, con cui il 5 di gennaio i musicisti, vanno di casa in casa a chiedere un offerta per l'omaggio musicale che stanno suonando, è un rito antichissimo e che funziona sempre... e anche stavolta funziona!!! Finalmente apre una casa, escono due donne, una giovane e la sua nonna, mi ascoltano, a fine esecuzione mi tributano un applauso e un'offerta: 10€. I primi soldi guadagnati in viaggio, sono felicissimo ed emozionato e gli dico che sono li per ringraziarli del video che hanno fatto per tutti gli italiani. Sembro mandato dalla delegazione italiana all'estero, loro super ospitali mi fanno entrare in casa mi offrono la colazione e mi dicono che non sono il primo italiano a essere passato di lì per lo stesso motivo, tutta la via è stata persino invitata ad un festival a Rimini per il video che è diventato virale, più di 800 mila visualizzazioni, e Leonor la ragazza che mi ha aperto assieme alla nonna è la persona che ha girato il video. Ci raccontiamo un po' di cose, gli canto altre due canzoni, e mi fanno una proposta a cui non posso rifiutare. Il 9 ottobre vogliono che io suoni per loro in quella via con tutti i musicisti, in una sorta di grande cerimonia di saluto tra la Germania e l'Italia. Accetto e gli dico che allora devo partire subito per le Lofoten perché se no rischio di arrivare tardi il giorno del concerto a Bamberga. Neanche sono arrivato in Norvegia e già ho organizzato il primo lavoro post viaggio. Mi sembra un sogno riprendo il Westfalia, mi aspetta un lungo viaggio fino a Berlino è venerdì e va tutto bene!!!

Ovunque lascio il mio cappello questa è casa mia (Marvin Gaye)

15Jul
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